Ossessioni e Compulsioni

La caratteristica principale di chi soffre di un disturbo ossessivo e/o compulsivo è la pretesa di controllo assoluto su tutto: immagini, pensieri, igiene e pulizia, ordine, la propria e altrui vita. Il risultato è una forma di pensiero rigido che non raramente si riflette anche in uno stile di vita molto routinario che prevede poche se nessuna eccezione.

Il costo psicologico dell’ipercontrollo che “paga” l’ossessivo è spesso elevatissimo e conduce a perdite di controllo con veri e propri momenti di “fragoroso” cedimento. Il controllo può essere agito anche attraverso rituali che hanno la funzione ora di propiziare eventi favorevoli, ora di scongiurare situazioni avverse, ora di riparare ad azioni o pensieri infausti.

ll rituale ha sempre lo scopo di abbassare il senso d’ansia legato alla possibilità di controllare il proprio destino in tutte le sue varianti. Il rituale si trasforma progressivamente in compulsione, cioè nell’incapacità di non poter fare a meno di compiere l’atto anche aldilà della propria volontà e razionalità. In questa maniera ciò all’inizio rassicura e protegge diviene in poco tempo una prigione mentale.

Il meccanismo per cui l’ossessivo alimenta il problema consiste nel valutare i fallimentari tentativi di controllo come conseguenza di una strategia applicata male o sicuramente migliorabile: non ha successo nel controllo ma insiste in maniera sempre più rigida e stringente nella procedura.